giovedì 27 maggio 2021

Il Parco Fluviale del Serchio al centro del concorso fotografico “Uno scatto per la Biodiversità”


 

Mancano pochi giorni alla scadenza del concorso fotografico “Uno scatto per la Biodiversità”, organizzato da APS Percorso in Fattoria, soggetto gestore della Fattoria degli Albogatti, situata nel Parco Fluviale del Serchio, vicino a Ponte San Pietro, alle porte di Lucca.

Il Concorso vuole stimolare la curiosità dei fotografi, invitando studenti, insegnanti e cittadini in genere, a documentare la presenza della biodiversità nel contesto del Parco Fluviale del Serchio, per portare all’attenzione di un pubblico sempre più vasto il grande patrimonio naturale che ancora ci circonda e l’importanza di rispettarlo e proteggerlo. 

I partecipanti dovranno inviare, entro l’11 giugno 2021, un massimo di tre scatti in alta risoluzione, sia in bianco e nero che a colori, aderenti a una o più delle categorie previste: Macrofauna (Vertebrati); Microfauna (Invertebrati tranne Artropodi); Artropodofauna; Mondo vegetale; Funghi. Le foto devono essere geolocalizzate e munite di titolo e didascalia descrittiva. Tra tutte le immagini pervenute, infatti, saranno selezionate quelle più significative e caratteristiche per la realizzazione di una bio-mappa del Parco Fluviale che conterrà l’indicazione del soggetto ritratto, le coordinate della geolocalizzazione e il link alla foto e al nome dell’autore. 

Il regolamento completo è disponibile a questo link 

La cerimonia di premiazione si terrà il 26 giugno 2021 alla Fattoria degli Albogatti, nel contesto del Festival del Fiume. Tra i premi previsti, oltre a prodotti biologici del territorio, ci sarà il libro del fotografo naturalista Carlo Delli "San Rossore – Creazioni": il volume, edito da ETS nel 2011, passa dalle visioni tradizionali a quelle più creative della fotografia di Natura. Per info sull'opera: http://www.carlodelli.it/index.php?option=com_content&view=article&id=95&Itemid=55





Foto di Carlo Delli
 

 

venerdì 14 maggio 2021

"Poeticamente in Musica": parole e note in stile retrò con Lorenzo Pratesi e 'Un'avventura in duo'

 

E' stato l'ultimo personaggio pistoiese a salire su un palco prima della pandemia e il primo a ripartire dopo il lungo stop imposto a tutte le manifestazione pubbliche e agli spettacoli.

Lorenzo Pratesi non ha mai resistito troppo a lungo lontano da ciò che considera casa sua: il teatro. Oltre a non apparire mai in eventi che non riguardassero esclusivamente i suoi spettacoli e le associazioni a cui ha sempre dimostrato sostegno e vicinanza nel corso della sua ventennale carriera.

Il 29 Febbraio del 2020 andava in scena al Cicognini di Prato l'ultima rappresentazione di "Biancaneve e l'Ottavo Nano", mentre tra gli applausi gli attori della compagnia davano appuntamento al loro pubblico di affezionati a quella che sarebbe dovuta essere la data successiva del tour, il Teatro Moderno di Agliana.

Ignari di tutto, del dramma che stava per colpire l'Italia e delle chiusure che di lí a poco avrebbero impedito a ciascuno di noi di partecipare a eventi di ogni tipo. 

Chi ha potuto è rimasto a casa, guardando il mondo da una finestra o da uno schermo. C'è anche chi non si è arreso a farsi travolgere dalle serie tv, uguali per tutti in tutto il mondo e ha provato a confezionare un prodotto artistico che portasse nelle case dei pistoiesi e non solo i poeti e i cantautori più amati di ogni tempo. Un modo per continuare a fare spettacolo, nell'intimità delle proprie case, fisicamente vicini ai nostri familiari e virtualmente connessi con gli artisti e l'altra parte del pubblico.

Com'è nata l'idea di "Poeticamente in musica" e chi sono gli artisti che ne fanno parte? L'artefice è Serena Tesi, amica di lunga data di Lorenzo e sua partner in alcune delle ultime commedie. Scatta un'intuizione: "Perché non facciamo delle letture?" Lorenzo raccoglie subito la proposta e assume il ruolo di voce recitante, chiamando accanto a sé la cantante Laura Gamberi e il chitarrista Maurizio Natalini, riuniti nella formazione "Un'avventura in duo".

Nascono dei brevi video on line trasmessi sui vari social a cadenza settimanale, che riscuotono subito grande successo.


 

Dopo un'apparizione ad ottobre a Pistoia, prima delle restrizioni che hanno portato la città ad essere prima zona arancione e poi rossa, è stata annunciata la tournée estiva, finalmente dal vivo, di "Poeticamente in Musica": tra musica acustica, poesia e letteratura si ridà vita ai locali più belli e suggestivi della città e della provincia, senza dimenticare anche qualche piazza e gli amati teatri.

Le location degli spettacoli saranno tra Pisa, Lucca, Prato e naturalmente Pistoia.

"Poeticamente in musica" è la prima parte del progetto "Circuiti emozionali urbani 2021" ed è un viaggio tra varie realta' visive ed emotive. 

Un vero e proprio concerto, capace di unire diverse generazioni e generi musicali differenti: pezzi anni 60/70, evergreen nazional popolari e cantautorato, il tutto intervallato da poesia, prosa, inediti dello stesso Pratesi e letteratura.

La seconda parte del progetto è denominata al momento con l'acronimo *S.T.A.R*: il titolo verrà svelato a fine estate ed è previsto per la fine del 2021.

Il primo evento dal vivo di "Poeticamente in musica" si terrà sabato 22 maggio alle 19.00 alla Caffetteria del Museo Marino Marini di Pistoia, definita da Lorenzo "un angolo di bellezza, cortesia e pistoiesità", molto amato dai suoi concittadini... e non solo. Io stessa lo ritengo un'oasi di pace nel contesto di una città già piacevolissima per stile e ritmi di vita.

Sono già in programma anche altre date, come quella del 29 maggio al Bastione Ambrogi e quella del 10 giugno alla "Fortezza 59".


Tutti gli eventi saranno via via aggiornati sulle pagine social di Lorenzo Pratesi

Facebook: www.facebook.com/LorenzoPratesi17

Instagram: www.instagram.com/lorenzo_pratesi/

Sito ufficiale www.lorenzopratesi.it






giovedì 13 maggio 2021

Giornate FAI di Primavera 2021 a Pistoia


Nel fine settimana 15 e 16 maggio 2021, per la 29° edizione delle GIORNATE FAI DI PRIMAVERA, il FAI, Fondo Ambiente Italiano, riparte ed apre in tutta Italia 600 siti in 300 città, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria. Pistoia partecipa a queste giornate con due tipologie di visite sul territorio: la Fortezza Santa Barbara, in collaborazione con la Direzione Regionale Musei della Toscana e il borgo di Lizzano P.se con la collaborazione e la disponibilità della Pro Loco di Lizzano P.se e del Sig. Paolo Melani. Entrambe le proposte porteranno il visitatore a scoprire una pagina di urbanistica in narrativa.



- Sabato 15 maggio, ore 9.00-13.30, Fortezza Santa Barbara e terza cerchia muraria, P.zza Della Resistenza, PT: visite a gruppi di dieci persone prenotate (ultimo gruppo ore 12.30) illustrate dai volontari del Gruppo FAI Pistoia, Lions Club Pistoia Fuorcivitas, Leo Club Montecatini Terme

- Domenica 16 maggio:
ore 9.00-18:00, Fortezza Santa Barbara e terza cerchia muraria, P.zza Della Resistenza, PT: visite a gruppi di dieci persone prenotate (ultimo gruppo ore 17.00) illustrate dai volontari del Gruppo FAI Pistoia, Lions Club Pistoia Fuorcivitas, Leo Club Montecatini Terme

 ore 14:30-18:00, Borgo di Lizzano P.se (San Marcello P.se, PT): visite a gruppi di quindici persone prenotate (ultimo gruppo ore 17.20) illustrate dai volontari del Gruppo FAI Pistoia

Le visite saranno aperte a tutti con prenotazione obbligatoria su www.giornatefai.it entro la mezzanotte del giorno precedente la visita, fino a esaurimento dei posti disponibili e con la donazione di un contributo minimo suggerito a partire da 3 € per sostenere la missione della Fondazione.

Lo svolgimento delle giornate avverrà nel rispetto delle normative anticontagio da SARS-CoV-2 e si avvarranno del prezioso contributo dei volontari della CRI Comitato di Pistoia e dei volontari della CRI Comitato di San Marcello P.se. Durante le visite sarà necessario rispettare tutte le norme di sicurezza indicate nei cartelli informativi posti e dal personale addetto all’inizio dei percorsi: è infatti obbligatorio mantenere il distanziamento sociale, evitare di creare assembramenti, indossare la mascherina durante l’intera durata della visita, disinfettare le mani con gli appositi gel forniti e attenersi alle indicazioni date dal personale volontario. 

Sistema della Fortezza Santa Barbara, ex “Campo Marzio” entro la terza cerchia muraria   

Nodo nevralgico dello sviluppo urbanistico di Pistoia nella zona sud-est, la Fortezza ha sempre rivestito un ruolo particolare durante i secoli, cartina tornasole di una posizione strategica della città nella scacchiera geopolitica dei tempi. Presente sin da epoca medievale ha percorso i secoli ed è stata testimone anche del lato crudo dell’ umanità. Adesso, riaperta alla comunità con i suoi spazi, narra pagine di storia ancora in divenire. 

Borgo di Lizzano P.se (San Marcello P.se, PT) 

Passaggio montano strategico è questo piccolo borgo nel comune di San Marcello-Piteglio teatro di un’evoluzione montana a partire dall’epoca romana, centro di controllo nel periodo medievale e testimone di eventi segnanti durante il secondo conflitto mondiale. In epoca contemporanea è divenuto un museo a cielo aperto grazie ai murales fatti dagli artisti del gruppo Donatello di Firenze che affondano l’ispirazione proprio nei fatti storici di pertinenza del borgo.


Le Giornate FAI di Primavera, oltre a essere un momento di incontro prezioso ed emozionante tra il FAI e la gente, sono anche un’importante occasione di condivisione degli obiettivi e della missione della Fondazione. Tutti possono dare il loro sostegno attraverso l’iscrizione annuale (vale tutto l’anno per avere sconti, omaggi e opportunità e in occasione delle Giornate FAI di Primavera permette di godere di ingressi dedicati e accessi prioritari), oppure con un contributo facoltativo, a partire da 3 euro, che verrà richiesto all’accesso di ogni luogo aperto o ancora con l’invio di un sms solidale al numero 45586, attivo fino al 23 maggio 2021. Si potranno donare 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WindTre, TIM, Vodafone, Iliad, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. La donazione sarà invece di 5 euro per le chiamate da rete fissa TWT, Convergenze e PosteMobile e di 5 e 10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WindTre, Fastweb e Tiscali.

Fonte: FAI – Fondo Ambiente Italiano – Gruppo FAI Pistoia Fondazione nazionale senza scopo di lucro per la tutela e la valorizzazione dell’arte, della natura e del paesaggio italiani.

Ringrazio Chiara Corsini, volontaria del FAI di Pistoia, per l'invio di queste preziose informazioni. Riscopriamo la bellezza che abbiamo fuori dalla porta di casa, facciamo vivere le nostre città e i nostri borghi!

martedì 11 maggio 2021

"Laura canta Laura", la prima cover band toscana nel nome di Laura Pausini









Una bella voce da sola non basta. Ci vuole carisma, passione, interpretazione. E la voglia di esplorare mondi musicali apparentemente distanti. È quello che ha fatto Laura Gamberi insieme alla sua Laura canta Laura / Laura Pausini cover band e che viene presentato in questo video.

Un'anima rock e soul quella di Laura, attrice e cantante di Quarrata, centro artigianale della piana pistoiese, noto per il suo distretto del mobile e per la presenza della Villa Medicea La Magia, unico bene della provincia di Pistoia catalogato come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

Come si è realizzato il desiderio di interpretare il vasto repertorio di Laura Pausini in qualità di front-woman di una nuova band? Galeotta è stata l’unione artistica e affettiva con il chitarrista Maurizio Natalini, che ha intuito e potenziato le sue doti canore e l'ha coivolta insieme ad altri tre musicisti in questa formazione nel nome della cantante faentina. Il suo successo quest’anno ha raggiunto un livello veramente planetario, con il premio assegnatole ai Golden Globe 2021 per la migliore canzone originale con 'Io Sì'. L’opera accompagna il film 'La vita davanti a sé', in cui il regista Edoardo Ponti ha diretto la madre, Sofia Loren, premiata in queste ore con il David di Donatello come miglior attrice protagonista. Laura Pausini era candidata al David sempre con Io sì, ma non ha portato a casa l’ambita statuetta.

“Con la band rifacciamo dei pezzi che riarrangiati come li fa la Pausini in live non sono niente male. Alcune canzoni non si riconoscono”: un invito all’ascolto da parte della Laura quarratina rivolto anche a chi non fa rientrare nel proprio genere preferito lo stile musicale della Laura nazionale.

La pandemia ha fatto scontrare ma anche reincontrare tante coppie: nel caso di Laura e Maurizio ha cementato la loro unione, facendo scaturire un’idea vincente da un semplice scambio di battute.
“Maurizio ha sempre sognato di far parte di una cover band di Laura Pausini, a lui piace molto. Conoscendo la mia vocalità ha tentato di gettare l’amo su di me. Devo dire che il Pop non è il mio genere, preferisco di gran lunga il Rock. Nonostante questo, ho voluto provarci insieme agli altri componenti della band e così siamo riusciti a concretizzare al meglio l’intuizione di Maurizio”.

E’ la prima cover band di Laura Pausini in Toscana ed ha un nome che funziona e che si ricorda bene, nato in un lampo e subito approvato. I musicisti che hanno abbracciato il progetto di Maurizio Natalini, componente della band e direttore musicale, non sono persone a lui sconosciute ma colleghi di altri tributi e sono, al basso Simone Naviragni (bassista ne La Dimensione Nomadi cover band), alle tastiere Andrea Cerbioni (tastierista dei Libertè, tributo a Loredana Bertè) e alla batteria Melissa Chiti, giovanissima batterista del nostro panorama musicale ma con un talento fuori dal comune.

A fine maggio Laura affiancherà l’attore e regista pistoiese Lorenzo Pratesi in un altro progetto in cui musica, poesia e teatro si danno la mano per continuare a sognare, anche in tempi così duri. Con Lorenzo si sono conosciuti nella compagnia teatrale diretta da Giulia Nannini, attualmente giornalista nella scuderia di Rai1: “Lui interveniva già come scrittore, io come ballerina e cantante. Nel 2012 mi chiamò a recitare nella commedia ‘Tutta la vita che verrà' e da quel momento è nata la nostra amicizia e la nostra collaborazione artistica, che continua tuttora e che si è sublimata nella scrittura a quattro mani dell’opera ‘Biancaneve e l’Ottavo Nano’”.

Nell’ultima fatica di Lorenzo Pratesi, Laura interpreta proprio la diafana principessa, qui in una versione quanto mai lontana da quella disneyana, facile bersaglio delle recenti stilettate in salsa ‘politically correct’: nella storia, la principessa punta sempre sugli altri e non su di sé, fino a perdere il baricentro e a dare la colpa dei propri fallimenti agli altri. L’Ottavo Nano, interpretato da Lorenzo, la aiuterà a trovare un suo equilibrio.

Una favola moderna che sembra presagire profeticamente quello che sarebbe accaduto a Laura: l’incontro con Maurizio, un nuovo amore, ‘benedetto’ anche dalla comune passione per la musica.

La prima data della band sarà mercoledì  12 maggio 2021, alle ore 19: in piena regola con i Dpcm attivi al momento "Laura canta Laura" suonerà in diretta streaming sulla pagina Facebook di “Power of stage”.

La band è pronta per il tour estivo, auspicando che le restrizioni sanitarie possano allentarsi e che si possa dare avvio a una nuova stagione di emozioni in musica. 
 












mercoledì 1 gennaio 2020

Ricetta di un Anno Nuovo: la poesia di Carlos Drummond de Andrade da leggere ogni giorno

Il mio primo post del 2020 porta la firma di un poeta nato nello stato di Minas Gerais, uno dei tanti "Brasili" che compongono questo meraviglioso paese. Una terra che nel 2019 ha sofferto l'immane tragedia di Brumadinho e che merita un futuro migliore, dove la bellezza e il diritto alla vita abbiano piena cittadinanza. 
Quanti ricordano Brumadinho e i tanti Brumadinhos in giro per il mondo? Dove il grigio colore del denaro e del profitto, insieme al fango tossico che ha sepolto case, persone e animali, sta avanzando sul verde delle valli punteggiate dalle chiese barocche e sull'azzurro dei fiumi pescosi.
Anche questa poesia parla del diritto di vivere - ed è giusto che sia così nel giorno che celebra mondialmente la Pace - ma parla soprattutto della nostra responsabilità e volontà individuale e di come ogni giorno è un nuovo giorno. Un primo gennaio che si ripete all'infinito. Sono versi da leggere oggi e in ogni giorno dell'anno, in italiano e nella lingua madre del poeta.




Ricetta di un Anno Nuovo
di Carlos Drummond de Andrade
(31 ottobre 1902, Itabira, Mina Gerais - 17 agosto 1987, Rio de Janeiro)

Per aver un bellissimo Nuovo Anno
color arcobaleno, o color della tua pace,
Anno Nuovo senza paragone con tutto il tempo già vissuto
(vissuto male forse o senza senso)
per avere un anno
non appena tinteggiato di nuovo, rammendato di corsa,
ma nuovo nei semini del ciò-che-sarà;
nuovo
sino al cuore delle cose meno percepite
(a cominciare dal tuo intimo)
nuovo, spontaneo, che, talmente perfetto, nemmeno si noterebbe,
ma con lui si mangerebbe, si passeggerebbe,
si amerebbe, si comprenderebbe, si lavorerebbe,
non hai bisogno di bere champagne o qualunque altra bibita,
non hai bisogno di spedire nè di ricevere messaggi
(la pianta riceve messaggi?
Invia telegrammi?)
Non hai bisogno
di fare una lista di buone intenzioni
per archiviarle nel cassetto.
Non hai bisogno di piangere pentito
delle fesserie fatte
nè stupidamente credere
che per decreto della speranza
a partire da gennaio le cose cambino
e sia tutto chiarezza, ricompensa,
giustizia tra gli uomini e le nazioni,
libertà con profumo e sapore di pane mattutino,
diritti rispettati, a cominciare
dal sacro diritto di vivere.
Per avere un Anno Nuovo
che meriti tale nome,
tu, caro mio, devi meritartelo,
devi renderlo nuovo, io so che non è facile,
ma tenta, prova, con coscienza.
E’ dentro di te che l’Anno Nuovo
riposa e aspetta da sempre.

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Receita De Ano Novo
Carlos Drummond de Andrade

Para você ganhar belíssimo Ano Novo
cor do arco-íris, ou da cor da sua paz,
Ano Novo sem comparação com todo o tempo já vivido
(mal vivido talvez ou sem sentido)
para você ganhar um ano
não apenas pintado de novo, remendado às carreiras,
mas novo nas sementinhas do vir-a-ser;
novo
até no coração das coisas menos percebidas
(a começar pelo seu interior)
novo, espontâneo, que de tão perfeito nem se nota,
mas com ele se come, se passeia,
se ama, se compreende, se trabalha,
você não precisa beber champanha ou qualquer outra birita,
não precisa expedir nem receber mensagens
(planta recebe mensagens?
passa telegramas?)
Não precisa
fazer lista de boas intenções
para arquivá-las na gaveta.
Não precisa chorar arrependido
pelas besteiras consumadas
nem parvamente acreditar
que por decreto de esperança
a partir de janeiro as coisas mudem
e seja tudo claridade, recompensa,
justiça entre os homens e as nações,
liberdade com cheiro e gosto de pão matinal,
direitos respeitados, começando
pelo direito augusto de viver.

Para ganhar um Ano Novo
que mereça este nome,
você, meu caro, tem de merecê-lo,
tem de fazê-lo novo, eu sei que não é fácil,
mas tente, experimente, consciente.
É dentro de você que o Ano Novo
cochila e espera desde sempre.


martedì 31 dicembre 2019

Marielle Franco vive nas dançarinas de "Muitas Marias": o samba de Manu Napolitano (letras e video)

Marielle Franco - Cria da Maré
Nota: O que segue é a tradução de uma postagem publicada neste blog no começo de dezembro 2019. Mesmo não tendo o português como língua materna, acetei o pedido de Manu Napolitano de traduzir para o idioma brasileiro esta matéria dedicada à nossa irmã Marielle Franco. Espero que todos os interessados apreciem o meu trabalho, realizado com a finalidade que o maior número de pessoas, no Brasil e na Itália, possam descobrir, redescobrir e amar a vida e as obras de Marielle.
Giulia Baglini, jornalista e blogueira


"Marielle virou semente". E' o que estava escrito nas paredes do Rio de Janeiro e nos cartazes vestidos de luto após a noite de 14 de março de 2018, quando a deputada regional carioca Marielle Franco foi assassinada a tiros junto com seu motorista Anderson Pedro Gomes. "Marielle presente!", "Anderson presente!", gritavam em marcha os homens e as mulheres que transformaram o luto em luta e que decidiram que as idéias de Marielle deveriam continuar andando sobre suas próprias pernas. Eleita com 46 mil votos nas fileiras do Partido Socialismo e Liberdade, a sua vida foi arrancada por quem temia seu contraste à presença da polícia federal nas favelas. Onde uma garota que volta da escola pode morrer por uma bala perdida, onde se você é negro e tem um guarda-chuva na mão, pode ser confundido com um bandido que anda com um fuzil. E pode ser atirado sem piedade.
Marielle Franco encarnava tudo aquilo que a extrema direita que infelizmente chegou ao poder no Brasil tenta impedir: ela nasceu na favela da Maré e por isso deu voz aos últimos, era negra, era lésbica. Ela era socióloga, especializada com um mestrado sobre a presença nas favelas das chamadas Unidade de Polícia Pacificadora. E sabe-se como, devido a esse (des) governo, as ciências humanas foram desqualificadas em comparação com outras disciplinas.
Outra função certamente "indesejada" foi a coordenação, na Assembleia Legislativa do Estado do Rio de Janeiro, da Comissão para a defesa dos direitos humanos e da cidadania.
As últimas notícias nos levam a pensar que seu assassinato foi realizado por milicianos muito próximos à família Bolsonaro.
Anielle Franco, Monica Benicio e Marielle Franco
Foi calada a voz de uma mulher de 38 anos que ainda tinha que crescer sua filha Luyara e que tinha que ficar ao lado dos seus pais, Marinete e Antonio, da sua irmã Anielle e da sua companheira Monica. Os membros de sua família não foram deixados sozinhos: quem pergunta quem mandou matar Marielle e quem marcha com eles, são milhares de mulheres e de homens que compartilham um sentimento de irmandade e que querem tornar eterno o legado de Marielle.
Entre essas mulheres tem a cantora e compositora ítalo-venezuelana Emanuela Napolitano, em arte Manu Napolitano, que em homenagem à Marielle e suas lutas compôs a música "Muitas Marias", publicando-a simbolicamente no 8 de março de 2019. Eis aqui onde ouvir a música:
Manu Napolitano


http://bit.ly/AppleMusicMarias 
http://bit.ly/SPOTIFYMarias 

Na música, Manu colocou um pouco da Marielle, suas idéias, seus projetos de lei e um pouco de todas as mulheres do mundo,  Nas letras, onde cada palavra é feminina, emergem vários temas: a cultura afro-brasileira, o amor igual e diferente, e Teresa de Benguela, líder do Quilombo do Mato Grosso, que viveu no século XVIII. Entre os projetos de lei de Marielle no Parlamento do Rio, tinha  aquele de criar um dia que celebrasse esta figura histórica afro-brasileira e a figura da mulher negra em geral.
Na música da Manu é lembrado o funk, à qual Marielle se dedicou muito, tanto que ela propôs uma lei que o valorizasse como patrimônio cultural.
De "Muitas Marias" existe uma versão funk e uma versão em estilo de samba tradicional, de onde foi realizado o video "Muitas Marias", publicado o 14 novembro 2019, 20 meses após o assassinato da Marielle e de Anderson.

Para assistir ao vídeo: https://youtu.be/OFQPI2dLPVQ

Abaixo o texto:

Casa aberta
janta pronta      
Nossa fé epa hey oyá! (1)
Devota da alegria e das muitas Marias (2)
Ora ye ye o Ora ye ye ooo

Velas acesas, flores, (3) semente, 
expressão presente (4)
Beleza e cor 
Mulher e dor
Ora ye ye o  Ora ye ye ooo (5)

Me ensina a fazer turbante (6)
Rainha Tereza de Quariteré (7)
Me ensina a fazer tranças (8)
Abayomì abayomì (9)

Vamos manter a chama
Dando voz às lágrimas
Dança funk comigo (10)
Dança funk comigo
Vai vai em frente
Pode amar diferente! (11) 


NOTAS

1. Referência às divinidades sincréticas chamadas Orixàs. Epa hey oya é a saudação a Iansã, a Senhora dos ventos e das tempestades. Ela é corajosa, com um temperamento forte. O número de Iansã é 9 e o seu dia é a quarta-feira, que também é o dia de semana em que Marielle foi assassinada.
Para a sua candidatura à Câmara Municipal do Rio de Janeiro em 2016, Marielle no vídeo promocional da campanha utilizou um canto para Iansã. Ela foi eleita como a quinta conselheira mais votada, com cerca de 46.000 preferências.
2. Palavras de Marielle, que rezava a Virgem Maria Nossa Senhora dos Navegantes. Ela foi catequista por mais de 10 anos.
3 - Descrição da casa da Marielle e da sua companheira, Monica.
4 - Palavras para representar Marielle e pronunciadas por algumas mulheres imediatamente após sua morte.
5 - Saudação a Oxum. Rainha da água doce, Senhora dos rios, lagos e cachoeiras, Oxum representa a sabedoria e o poder femininos.
6 - Marielle usava muito os turbantes e, em um debate, ficou com raiva porque foi criticada por esse hábito.
7 - Ela era uma princesa negra do quilombo. Marielle, como parlamentar, se envolveu para que fosse escolhido um dia dedicado à Teresa Banguela de Quariterè.
Um exemplo de Abayomì
8 - Marielle ajudou a realizar laboratórios de promoção da cultura afro-brasileira, nas quais ensinar a criar turbantes e tranças.
9 - Uma boneca de pano que deriva das tradições africanas trazidas pelos escravos para o Brasil. Ainda hoje é um dos símbolos da resistência africana. Marielle teve um.
10 - Marielle foi uma dançarina do funk carioca quando menina. Ele apresentou junto com om outro vereador um projeto de lei para valorizar o funk carioca como patrimônio cultural das favelas, atualmente proibido pelas autoridades. Esta proposta de liberalização e promoção do funk ainda não foi aprovada.
11 - Marielle trazia a causa LGBT no seu corpo e na sua atividade política. Ele havia criado um projeto de lei para reconhecer no Rio de Janeiro o dia da visibilidade lésbica (a proposta não passou por apenas dois votos).

O videoclipe "Muitas Marias" é uma coprodução ítalo-brasileira. Mulheres de diferentes países dançam juntas. É uma explosão de energia, luz e cor: são as "Muitas Marias" que se encontram. Na dança, elas contam de si, conversam, mulheres diferentes, unidas, seguindo o poderoso fio musical. Os movimentos das "Muitas Marias" tomam forma, tornam-se poesia compartilhada, pensando em Marielle Franco, seu compromisso social, sua vida, que continua a lançar luz e exigir justiça. (nota de Manu Napolitano)


Manu Napolitano, com um vídeo simples, mas intenso, conseguiu formar uma roda de samba toda de mulheres ao redor de Marielle. Uma outra lindissima homenagem foi aquela realizada por a escola de samba da Mangueira no último carnaval. Quem contou melhor a história do tributo da escola verde-rosa foi Simone Apollo, apaixonado blogueiro de 'Dentro Rio de Janeiro', que nesta página descreve perfeitamente o significado do enredo de samba, merecidamente vitorioso.




Créditos de videoclipe

Direção e montagem: Ivo Godoy
Direção de fotografia: Rita Bertoncini
Elenco de preparação: Raffaella Pirozzi
Dançarinas:
Manu Napolitano, Itália Venezuela
Patricia de Assis, Brasil
Ana Maria Klem, Argentina
Chama roxa Brasil
Melina Almada, Brasil
Denise Neves de Oliveira, Brasil
Natalie Stypa, Alemanha
Céline Puigsegur, França
Agradecimentos especiais à Equipe Camere d'Aria - Itália