mercoledì 8 luglio 2015

Due amici, un secolo di musica: conto alla rovescia per il concerto del secolo!

In questi giorni è iniziato il conto alla rovescia per il concerto che il 17 luglio, sul palco dell'Umbria Jazz a Perugia, celebrerà l'amicizia e la collaborazione tra due grandi musicisti, pensatori e cosmogoni dell'universo culturale brasiliano: Caetano Veloso e Gilberto Gil.
La serie di concerti che li vede in giro per l'Europa, con qualche data anche in patria, si chiama "Dois Amigos, Um Século de Música", a significare il lungo e affascinante cammino che hanno percorso e che stanno ancora percorrendo insieme.

Riccardo Jannello su La Nazione - 1 luglio 2015





Il giornalista pisano Riccardo Jannello su La Nazione del 1 luglio ha sublimato la loro amicizia in una effettiva fratellanza, data dalla comune origine soteropolitana - anche se Gilberto nasce a Salvador mentre Caetano viene dal piccolo paese di Santo Amaro da Purificação - e dal reciproco, profondo e sincero affetto che li lega.
Vale la pena leggere l'articolo, a questo link 

Io sono balzata sulla sedia quando ho visto, accanto alle parole di Riccardo, le due foto che ritraggono la coppia di amici prima a Londra, sede del loro esilio imposto dalla dittatura militare brasiliana dal 1969 al 1972 e dopo, 46 anni più tardi, pronti a suonare nella loro tournée commemorativa.


Allora ho accompagnato i giorni che mi stanno separando da quel venerdì 17 luglio con una "bahianizzazione" del mio diario facebook: un abraçaço, per dirla con l'ultimo disco di Caetano, del 2009 tra me e le bahianas incontrate nella città soteropolitana e un doppio abraçaço che in realtà è un unico grande abbraccio che dura da 50 anni, tra i due fratelli in esilio a Londra e i due fratelli liberi di girare il mondo con la loro musica
A proposito di abbracci... chissà se a Perugia il giorno 17 canteranno "Aquele abraço": tra i dedicatari della canzone che segnò il temporaneo addio al Brasile prima dell'esilio c'era proprio Caetano Veloso.
Io me lo auguro e seppure una traccia della scaletta dei brani che i nostri stanno proponendo nei concerti europei stia circolando in rete, ci ho dato solo un rapido sguardo, in modo da non rovinarmi la sorpresa...

L'emozione di tornare a vedere Caetano sopra un palco si somma all'emozione del ricordo legato alla prima volta che lo ascoltai dal vivo: successe a Pistoia, il 18 luglio 2006.
Per quell'evento può parlare una lettera-racconto che scrissi al mio amico Matteo e alcuni video (video 1 - video 2 - video 3 - video 4 - video 5) girati quella sera, che fungono più da files sonori in quanto Caetano era parecchio - ahimé - lontano da dove ci trovavamo io e Michele.

"Ciao Matteo

Con questi cardi fare un trasloco non deve essere il massimo, l'unica cosa spero che avrai usufruito delle fresche acque di Marina per sbollire le tue fatiche di traslocante. 
Il concerto di Caetano è stato un'emozione che mi porterò dentro tutta la vita, innanzitutto per il soundcheck a cui io, sheepman (e altre 15 persone circa, visto che era presto) abbiamo assistito ... Lui era solo con la sua chitarra a canticchiare canzoni non previste in scaletta naturalmente e io adorante ai suoi piedi con la testa tra le mani e le braccia appoggiate sul palco ... Superato lo stordimento iniziale io e Miche ci siamo messi a sedere nei primi posti e ci siamo assaporati il privilegio di vedere un artista completamente al naturale, senza ancora le luci puntate addosso e a canticchiare QUASI come sotto la doccia ... Poi i brasiliani ce l'hanno nel sangue questa cosa di fare le cose con naturalezza e questo atteggiamento è evidente soprattutto nel modo di fare musica. Naturale, ma mai banale e complesso nella sua semplicità. Poi mentre Miche era andato a cambiare i vouchers con i biglietti veri, Caetano ha terminato il suo soundcheck e si è messo a disposizione dei pochi eletti presenti per prestare la sua faccia agli obiettivi di telefonini e fotocamere. A me è venuto un magone assurdo che mi ha impedito di farmi spazio e di immortalare Caetano e soprattutto la talpinha e Caetano in una foto storica...
L'imbarazzo del post soundcheck si sarebbe poi ripetuto dopo il concerto, quando mi stavo limitando ad aspettare Caetano vicino alla Mercedes che lo avrebbe portato via e invece Sheepman con un gesto fulmineo mi ha tolto di mano copertina del disco e penna per andare direttamente nel camerino passando dal palco e aggirando il servizio d'ordine.... Risultato : il mio amore è tornato con l'autografo ( Giulia, um abraço. Caetano) e con una conversazione in inglese intrattenuta con il divo Cae che ha detto porterà sempre dentro di sé. Sono contenta per Miche e un pò arrabbiata con me stessa per questa mia mancanza di intraprendenza. L'unico autografo che sono riuscita ad avere è stato quello del chitarrista della Bandabardò, venuto lì ad ascoltare Cae con la sua morosa: gli ho detto di farmi un autografo a nome di Marta senza dirgli che Marta era l'amica che mi ha fatto conoscere il suo gruppo e portata ai concerti, anche se poi lui giustamente ha capito che Marta fossi io... Risultato : quando ho portato l'autografo a Marta e le ho fatto vedere la foto che io avevo fatto con il suddetto chitarrista, lei non mi è sembrata punto entusiasta e ha detto che sperava che avessi incontrato il batterista... :-)

Il concerto comunque è stato un'ora e mezzo di canzoni storiche di cui la maggior parte in portoghese, una in inglese, due in spagnolo e due in italiano. Hai presente "Il mondo" di Jimmy Fontana ? Ecco, l'originale è senz'altro bello, ma cantata da Cae diventa un'altra canzone ... L'altra canzone in italiano, è stata scritta da lui e si intitola "Michelangelo Antonioni" : io l'avevo ascoltata sul suo sito Internet prima del concerto perché non la conoscevo e devo dire che dal vivo fa venire i brividi. Questo omaggio ad Antonioni si spiega con il fatto che lui ha anche fatto la colona sonora per un suo film (Eros). Cae ha inoltre dichiarato di essere un amante del cinema italiano e che il film "La strada" di Fellini ha cambiato la sua visione del mondo... Abbiamo fatto la rivoluzione con il cinema ma non ce ne siamo accorti, se ne devono accorgere all'estero delle cose favolose che abbiamo. Ma questo è un altro discorso...

Se proprio devo dirti le canzoni che mi hanno emozionato di più sono state : 1 ) "Baby", che a dispetto del titolo è in portoghese, appartiene al periodo beat di Cae, ma naturalmente fatta con la sola chitarra suona molto più da crooner e da chansonnier e termina con una vera e propria ciliegina sulla torta : nel tessuto musicale si inserisce all'improvviso l'inciso di "Diana" di Paul Anka... 2 ) "Cuccuruccuccu Paloma" , che forse conoscerai se hai visto il film "Parla con lei" di Amodovar : è una canzone messicana degli anni '30 che parla di un innamorato che vede morire la sua amata e come in un mito greco la sua anima si trasforma in una colomba che vola sulla casa dell'amata e si lamenta con il verso tipico dei colombi. Ora detto così non rendo il pathos della canzone, ma il ritornello dice appunto "Non piangere colomba" e se uno ci fa caso il modo in cui Cae pronuncia "Cuccuruccuccu" riproduce il tipico verso dei colombi o piccioni che dir si voglia. Spero di non averti annoiato con queste mie elucubrazioni caetaniste, ma devo dire che scrivere aiuta anche me a sedimentare sempre di più nella mia memoria il ricordo di questo concerto, a cui spero seguiranno tanti altri concerti altrettanto belli.

Beh, è arrivato il momento di salutarti. 
A presto,
Giulia"


E allora riprendiamo il filo del discorso da dove lo avevamo interrotto e andiamo a Perugia...

Con me ci sarà Michele, che c'era anche in quel 2006 e di questo lo ringrazierò sempre e per sempre ...
E ci sarà anche il gruppo di amici di Pisa Incontra il Brasile, con Stefano, Tania, Fabiana, Brenno, Claudia e Marco.
Un nuovo incontro con Alessandro, Paolo e Riccardo chiuderà con la chiave d'oro, come dicono i brasiliani, questa serata storica.



2 commenti:

  1. E brava Giulia! Nella mia ignoranza pensavo che "Cuccuruccuccu Paloma" fosse di Battiato ;-)

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  2. Allora il mio consiglio è di ascoltarla. Per me è sempre stata fonte di ispirazione

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